Area carcere

È possibile pensare all’accompagnamento delle persone sottoposte a provvedimenti giudiziari e alle famiglie? A percorsi di accompagnamento della comunità – per la sensibilizzazione e formazione di operatori – alle tematiche del sostegno e della riconciliazione?

Cosa succede nelle parrocchie quando qualcuno chiede di poter “fare volontariato” in alternativa alla detenzione o come beneficiario di altre misure di restrizione domiciliare?

Volontari e operatori, consapevoli della responsabilità di evangelizzare con le opere il loro incontro con Cristo Risorto, della delicatezza con la quale sono al servizio dei fratelli più fragili, sono chiamati ad impegnarsi nella formazione permanente, per approfondire le proprie conoscenze generali e specifiche per l’ambito in cui operano, in modo da operare nel rispetto del Vangelo e della legge civile, dei ruoli e delle responsabilità di ognuno.

Dal primo appuntamento  consegnano agli operatori pastorali un opuscolo, che vuole essere un strumento, affidato alla comunità, alle famiglie, agli operatori pastorali, agli animatori della carità, ecc. per informare e sensibilizzare sul tema della giustizia e in particolare sulla situazione delle persone che nel loro percorso di vita sono entrate a far parte del circuito di esecuzione penale, scontando la propria pena dentro o fuori un istituto di reclusione.

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