2016

IL PROGETTO

Dai dati rilevati dall’Osservatorio Diocesano delle Risorse e delle Povertà, è emerso un nuovo identikit della famiglia connotato da profonde trasformazioni nelle dinamiche familiari. In particolare, i servizi afferenti all’area Microcredito e Dormitorio, hanno intercettato una nuova categoria di soggetti vulnerabili e svantaggiati, i “padri separati”, che costituiscono per il nostro territorio un’utenza atipica, “overline”.

Aumenta il numero delle coppie conviventi e dei single, ma anche per loro il rapporto di coppia è sempre più dif cile da vivere: incomprensioni, litigi, crisi, sono sempre più frequenti, mentre la durata media delle relazioni diminuisce vertiginosamente.

Varie le cause, in primo luogo l’analfabetismo emotivo-relazionale dei partner che non sanno comprendersi e relazionarsi, ma anche la latitanza della società, che non fa niente per educare le persone alla buona comunicazione, alla consapevolezza dei sentimenti e delle emozioni, alla gestione costruttiva della relazione.

Dai dati risultanti dal Ministero della Giustizia, negli ultimi dieci anni, le cause pendenti nel circondario afferente al Tribunale di Nola, in materia di separazione e divorzio, sono quintuplicate. Di pari passo con l’aumento del numero delle separazioni si è assistito anche ad un aumento di con itti violenti che si consumano all’interno delle mura domestiche, e che spesso sfociano in un vero e proprio bollettino di guerra. Un aumento della violenza intrafamiliare, spesso riconducibile al fatto che queste famiglie vengono lasciate sole nella loro disperazione e solitudine. Il più delle volte, a farne le spese sono i bambini, ostaggi del con itto tra i genitori, chiamati a schierarsi con l’uno o con l’altro,privati delle necessaria stabilità e continuità nelle loro relazioni affettive.

Per affrontare adeguatamente quella che si impone essere la nuova emergenza sociale, si rende necessario supportare i servizi territoriali Caritas preposti all’ascolto fornendo loro gli strumenti necessari ad accogliere le nuove richieste e a rispondere concretamente ad esse; nell’intento di realizzare una compiuta presa in carico dei soggetti che si rivolgono ad essi e sviluppare, anche attraverso la creazione di servizi speci ci di supporto, il necessario percorso di accompagnamento e promozione umana che, allo stato attuale, risulta incompleto.

DESTINATARI

Famiglie in dif coltà

GLI OBIETTIVI

Sostenere i nuclei familiari in dif coltà attraverso l’allestimento di una comunità residenziale di accoglienza per padri separati che promuova per essi un percorso di reintegrazione e di recupero personale e sociale.

LE ATTIVITÀ

1) Promuove e formare persone motivate a collaborare a favore del progetto “A.FF.e.t.t.i.”. Costituzione di un’equipe multidisciplinare composta dalle risorse conosciute durante la formazione e dai membri dei vari uf ci della Diocesi particolarmente interessati dall’ambito familiare.

2)Abilitare i servizi e gli operatori Caritas deputati all’ascolto ad intercettare e ad interfacciare queste nuove forme di povertà.

3) Avvio dei lavori:

  • riconvertire gli spazi in micro soluzioni abitative autonome;

  • riconvertire gli spazi per creare uno spazio comune che integri la cucina e sala lettura/cinema

  • apertura del centro AFFETTI