Pane, casa, salute, educazione: quattro priorità in vista delle amministrative 2018

Nota congiunta delle organizzazioni diocesane di Azione Cattolica, Caritas, Ufficio Pastorale Sociale e Lavoro, Progetto Policoro all'approssimarsi della tornata elettorale del 10 giugno

Tra due settimane saranno chiamati ad esprimere il loro voto i cittadini di dodici comuni della diocesi di Nola: Lauro, Marzano di Nola, Mugnano, Quadrelle, Boscoreale, Brusciano, Cicciano, Cimitile, Ottaviano, Palma Campania, San Giuseppe Vesuviano, San Vitaliano e Scisciano. Territori diversi, con problematiche varie ed eterogenee ma con un filo rosso rintracciabile in due punti: la difficoltà delle parti politiche di individuare e perseguire un bene comune più grande e più importante dei singoli interessi di parte; la scarsa formazione sociale dei cittadini, che spesso arrivano al voto con una scarsa conoscenza dei progetti reali incarnati da liste e persone che si propongono per le cariche istituzionali.

La difficoltà di elaborare visioni comuni e di operare scelte e mediazioni al rialzo colpisce sempre più anche il livello amministrativo comunale, dove l’”agenda” dovrebbe e potrebbe essere scritta guardando alle ben visibili esigenze dei cittadini in carne e ossa. Non è un caso se l’instabilità politica e istituzionale adesso tocca anche i comuni, che prima ne sembravano immuni. Ha fatto scalpore, come ultimo caso, lo scioglimento del Consiglio comunale di Nola. Diverse amministrazioni della diocesi sono rette da commissari prefettizi nominati o per crisi politiche o, fatto gravissimo, per infiltrazioni camorristiche. A fronte di questi evidenti rischi di degrado della vita pubblica, è facile riscontrare nei nostri comuni, specie a ridosso di tornate elettorali, anziché sussulti di novità e apertura al futuro, vere e proprie battaglie personali che poco hanno a che fare con il servizio alla comunità. Ciò si traduce in diversi comuni in competizioni con un numero enorme di liste e candidati, in campagne elettorale rissose, persino in situazioni-limite dove c’è una sola lista che si candida senza sfidanti. Lanciamo un appello perché né la politica né le comunità assistano passivamente allo svilimento del senso della democrazia e della partecipazione! A questo proposito ci sentiamo di ringraziare le comunità parrocchiali e le associazioni ecclesiali e non che si stanno adoperando in queste settimane per offrire momenti di formazione e informazione in preparazione al voto.

L’ufficio Pastorale sociale e del lavoro della diocesi di Nola, la Presidenza diocesana dell’Azione cattolica, il direttivo di Caritas diocesana e i referenti del Progetto Policoro propongono ai cittadini e ai candidati di buona volontà una riflessione che possa orientare l’esercizio del voto lungo la strada della consapevolezza. Quattro le parole che poniamo all’attenzione di tutti: pane, casa, salute, educazione. Pane, ovvero la vocazione produttiva di un territorio che non può più vivere di mance, assistenzialismi e improvvisazione, ma che deve riuscire ad esprimere una visione che porti lavoro vero. Casa, perché l’emergenza abitativa ha ormai toccato picchi che solo amministratori e cittadini ciechi non vedono: i numeri delle strutture assistenziali e caritative della diocesi dicono più di qualsiasi discorso. Salute, che nel nostro territorio è sempre più collegata alla qualità dell’aria e dell’ambiente – deteniamo troppi allarmanti record negativi! - e all’efficienza ed efficacia dei servizi pubblici di prevenzione e cura. Educazione, che è molto più di avere strutture scolastiche, ma è una vera e propria capacità di immaginare alleanze tra scuole, famiglie, parrocchie e associazioni per offrire “tempo buono”, più che “tempo pieno”, ai nostri bambini, ragazzi e adolescenti. La povertà non è una condizione contingente in cui si cade per fato, ma una condizione che si realizza potenzialmente per tanti quando una comunità non aiuta le persone a garantirsi con le proprie forze pane, casa, salute ed educazione.

A chi si candida, specie partendo da un’adesione sincera alla Dottrina sociale della Chiesa, assicuriamo amicizia, stima e accompagnamento. A chiunque offra la propria disponibilità per incarichi istituzionali, a prescindere dalle opzioni politiche e culturali, chiediamo serietà nelle motivazioni e di impegnarsi in modo speciale su questi temi per noi cruciali. Chiediamo allo stesso tempo ai cittadini che vogliono esercitare il voto in pienezza e libertà di coscienza di valutare proposte e candidature sulla base di queste quattro urgenze. Le ripetiamo, perché ci crediamo: pane, casa, salute, educazione.


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